Con questo blog vogliamo ricercare approfondimenti e spunti sul mondo del pavimento a 360 gradi, perché la complessità ed il fascino di questo mondo, che si compone di tecnologia, artigianalità, design, creatività e molto altro, non smette mai di stupirci… e siamo certi stupiranno anche te.

Xgone: endless possibilities

giovedì 10 settembre 2015
Sara Bertolotti
Scritto da
Sara Bertolotti

Lo studio Deferrari+Modesti, fondato da Javier Deferrari e Lavinia Modesti, nasce nel 2010 a Firenze. E' uno studio di progettazione multidisciplinare che si occupa di architettura, interni, allestimenti e industrial design.

Alcuni dei loro lavori sono stati pubblicati sulle principali riviste di settore.

Lavinia Modesti (1979) si laurea in architettura presso la Facoltà di Architettura di Firenze con una tesi sulle sedie pieghevoli, con Enzo Mari come relatore esterno. Inizia così la sua attività professionale, lavorando a Milano come sua assistente, collaborando a progetti per elementi di arredo, componenti per ufficio e multipli d’arte. Prosegue la sua esperienza collaborando con lo studio Actar-Arquitectura di Barcellona, poi di nuovo a Milano con lo studio Caruso-Mainardi ed infine con Boeri Studio.

Javier Deferrari (1978) inizia gli studi in architettura all'Universidad di Buenos Aires. Nel 2002 si trasferisce a Milano dove successivamente si laurea al Politecnico. Nel 2006 dopo un’esperienza in Sudafrica, inizia una collaborazione con RRC Architetti di Milano, sviluppando progetti residenziali in Italia e all'estero. Nel 2008 inizia a collaborare con lo studio di Stefano Boeri, che lo porterà a impegnarsi a La Maddalena nel progetto di riqualificazione dell’Ex Arsenale Militare.
 

RACCONTATECI QUALCOSA DI VOI: CHI SIETE, PERCHÉ E COME VI SIETE AVVICINATI AL MONDO DELL’ARCHITETTURA
L'idea dello studio nasce a Milano mentre stavamo collaborando con lo studio di Stefano Boeri, poi si sviluppa e si concretizza a Firenze dove nasce DEFERRARI+MODESTI. Uno studio multidisciplinare che ha come obiettivo una nostra personale ricerca che spazia in diversi ambiti e che ci ha permesso di sviluppare progetti di architettura, allestimento, interni e design.

Siamo nati e cresciuti in due continenti diversi, ciascuno con il proprio bagaglio culturale, abbiamo poi sviluppato esperienze lavorative molto distanti tra loro. Questo ci permette di essere complementari, apportando ciascuno il proprio approccio, la propria visione e le proprie conoscenze nello sviluppo del progetto.

Lavinia si laurea infatti in architettura presso la Facoltà di Architettura di Firenze con una tesi sulle sedie pieghevoli, con Enzo Mari come relatore esterno. Inizia così la sua attività professionale, lavorando a Milano come sua assistente, collaborando a progetti per elementi di arredo, componenti per ufficio e multipli d’arte. Prosegue la sua esperienza collaborando con lo studio Actar-Arquitectura di Barcellona, poi di nuovo a Milano con lo studio Caruso-Mainardi ed infine con Boeri Studio.

Javier inizia gli studi in architettura all'Universidad di Buenos Aires. Nel 2002 si trasferisce a Milano dove successivamente si laurea al Politecnico. Nel 2006 dopo un’esperienza in Sudafrica, inizia una collaborazione con RRC Architetti di Milano, sviluppando progetti residenziali in Italia e all'estero. Nel 2008 inizia a collaborare con lo studio di Stefano Boeri, che lo porterà a impegnarsi a La Maddalena nel progetto di riqualificazione dell’Ex Arsenale Militare.

RITENETE DI AVERE UNO STILE SPECIFICO?
No, non riteniamo di avere uno stile, ma un approccio che si riflette in un linguaggio comune a tutti i nostri progetti.

QUALI SONO I VOSTRI RIFERIMENTI NEL MONDO DELL’ARCHITETTURA E DEL DESIGN?
I nostri riferimenti sono molteplici, guardiamo con attenzione e passione al lavoro sia dei maestri del passato che ai nostri attuali colleghi. Prouvè, Eames, Scarpa, Albini, Sottsass, Mari, solo per citarne alcuni, ma anche Morrison, Bouroullec, Grcic...etc…Studiamo il lavoro di molti progettisti, osserviamo le soluzioni che di volta in volta hanno individuato, il linguaggio adottato, la forma ottenuta alla fine di un lungo processo. Ma di alcuni di loro, non amiamo solo le opere, ma anche il pensiero, l'approccio progettuale, la loro visione del mondo, la loro umanità. Enzo Mari, tra questi, è sicuramente uno dei nostri riferimenti.

COME VALUTATE L'ARCHITETTURA ED IL DESIGN ODIERNI?
Pensiamo sia impossibile poter esprimere una valutazione generale dell'architettura e del design odierno, tanti e diversi sono i risultati nei due campi. Noi guardiamo con interesse ai progetti che rispondano all'esigenza per la quale sono stati concepiti, che non si impongano con forme altre da quello scopo, che rispondano ad un'idea di equilibro e bellezza, che siano portatori di significato.

COME RACCOGLIETE LE VOSTRE ISPIRAZIONI?
Sono varie le fonti delle nostre ispirazioni, guardiamo al mondo dell'arte, attingiamo da esperienze acquisite durante i viaggi, dallo studio dei maestri dell'architettura e del design, ma spesso anche dall'osservazione del nostro quotidiano.

LA RETE È DIVENTATA UNO STRUMENTO FONDAMENTALE, ANCHE IN AMBITO PROFESSIONALE. IN CHE SENSO LO È PER IL MONDO DELL’ARCHITETTURA?
La rete è una fonte inesauribile di informazioni, conoscenze e stimoli ma, come tutti gli strumenti, va utilizzata con consapevolezza, altrimenti può portare ad un processo di omologazione e appiattimento di contenuti.

XGONE: COME È NATA L’IDEA DI QUESTO PROGETTO E CHE TIPO DI SVILUPPO HA AVUTO?
Mio nonno era scultore ceramista, per cui da sempre sono stata affascinata da questo materiale così versatile, dai mille utilizzi nel design e nell'architettura. Quando abbiamo letto il bando di concorso, subito abbiamo deciso di partecipare, sviluppando un sistema di elementi che, combinati insieme, rompessero la “serialità” delle mattonelle. La ricerca di un modulo con il quale creare risultati variabili e compositi è un tema ricorrente nei nostri progetti. La forma esagonale è stata scomposta e ricomposta, individuando un abaco di forme che permette composizioni regolari o completamente random. Il progetto ha avuto un ottimo sviluppo visto che Mirage ha deciso di inserirlo nella propria collezione e di presentarlo al Cersaie 2014.

QUALI SONO I MOTIVI ISPIRATORI DEL PROGETTO? 

Xgone nasce dall'idea di realizzare una collezione ceramica ricca e multicolore, la cui peculiarità è l'eliminazione della percezione del singolo elemento o della ripetizione seriale di moduli, a favore della possibilità di realizzare superfici con un disegno che presenti infinite possibilità nella composizione e nelle cromie. Un processo compositivo che, partendo da moduli elementari, può sviluppare combinazioni innumerevoli, creando impatti visivi sempre differenti.

COME SI È INSERITO IL VOSTRO LAVORO NEL CONTESTO E NEL RAPPORTO CON UN’AZIENDA CERAMICA?
Il nostro metodo di lavoro si caratterizza per un dialogo continuo con il cliente, affrontando e sviluppando ogni aspetto del progetto, dalla fase concettuale fino a quella realizzativa. E' stato per noi quindi molto interessante poter collaborare con un'azienda come Mirage, essere a contatto e poterci confrontare con tutte le fasi della produzione ceramica e con tutte le problematiche ad essa connesse.

QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE PER IL PROSSIMO FUTURO?
Le nostre aspettative sono quelle di poter continuare la nostra ricerca e poter sviluppare nuove e interessanti collaborazioni in vari campi come abbiamo potuto fare fino ad ora. Ci piacerebbe in particolar modo continuare a lavorare con l'industria, sviluppare altri prodotti sia nel settore dei rivestimenti che dei componenti di arredo. Ci interessa infatti molto il processo industriale, inteso come produzione di larga scala, con un approccio artigianale, tipico dell'industria italiana.

PIÙ IN GENERALE, QUALI SONO I VOSTRI SOGNI, ASPIRAZIONI, PROGETTI?
... difficili riassumerli, tanti sono i sogni, i progetti e le aspirazioni... con passione ed energia ci auguriamo di realizzarli. Vorremmo continuare a consolidare e a far crescere il nostro studio, avere la possibilità di sviluppare progetti che ci interessino, avere la capacità di riuscire a creare spazi in cui le persone possano stare bene e prodotti che intercettino i loro bisogni.